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Intervista con Paolo Iuretigh

Quando e come è stato il suo Primo incontro con la razza?

Rivedo ancora la scena: Giardini Margherita di Bologna, un distinto signore con un completo sportivo. grandi baffi e una pipa sbuffante fra i denti che passeggiava con disinvoltura tenendo un grosso cane nero al guinzaglio. Io ragazzino di dodici anni circa ero lì a guardare a bocca aperta quella coppia: con invidia lui. con ammirazione il grosso cane. Questo è stato il mio primo approccio con lo Schnauzer. Ora so che il cane era uno Schnauzer Gigante e perché quel signore passeggiava con tanta sicurezza e ostentazione. Prima ancora di diventare allevatore sono stato proprietario di Schnauzer Giganti, o meglio Riesenschnauzer, e ho passeggiato anch'io lungo via Indipendenza e sotto il "pavaglione" (lo struscio di Bologna) ostentando i miei due Riesen.

Quale è stato il suo primo soggetto e cosa ha significato?

Anotherdream detta Ishtar, il mio primo Schnauzer Gigante e secondo cane "vero" della mia vita. Ho avuto un'altra femmina prima di Ishtar, un pregevole esemplare di Pastore Tedesco che è ancora nel mio cuore: Terry. che ha vissuto per me ed è stata una insostituibile compagna per i 12 anni della sua vita. Però, quello che Ishtar mi ha dato e mi sta dando è molto più di quello che un essere umano pensa di potersi aspettare da un amico cane: ora che possiedo più di trenta cani e il tempo da dedicarle non è tantissimo, lei è felice dei pochi momenti che le dedico come se fosse ancora quella cucciola che mi fece la pipì sui pantaloni quando la presi in braccio per portarmela a casa. Se potessi spiegare con parole il perché della mia predilezione per questa razza forse non sarei un poeta dilettante o un improvvisatore di racconti per passione, ma lo farei per professione perché saprei usare le parole per esprimere sentimenti e sensazioni che vorrebbero esplodere nel mio petto per contaminare gli altri.

Perché gli schnauzer?

Perché ti prendono, perché vivono dentro di te, perché io li sento". Se poi qualcuno vuole saperne di più mi venga a trovare e. come facevano i vecchi di tanto tempo fa, davanti al caminetto di qualche sera autunnale o invernale, una cuccuma di vin brulé e delle caldarroste, posso raccontare qualche storia.

Con quali aggettivi descriverebbe sinteticamente la razza?

Credo che un buon giornalista chieda sempre una analisi sintetica riguardo qualche specifico argomento, ma ogni risposta sintetica si può adattare a qualsiasi cosa, per esempio: lo schnauzer è un ottimo amico del suo compagno/a. è giocherellone, esuberante, affettuoso, è un ottimo compagno dei bambini. fa la guardia ed è diffidente verso gli estranei. è equilibrata ed ha una soglia del dolore molto alta.

Quanti aggettivi o pregi vogliamo ancora dire?

Forse ho scordato qualche cosa, magari anche molto importante, ma c'è da dire che sono veramente così a parte qualche eccezione... Chiunque potrebbe (lire così (lei suo cane. a parte qualche eccezione.
Quando ha cominciato ad allevare?

Allevare cani, o meglio avere cani per casa e poter fare cuccioli è sempre stata la mia passione, anche con Terry abbiamo fatto due cucciolate. ma allevare prima Riesenschnauzer e poi Zsvergschnatmer viti è entrato nel sangue solo dopo aver preso Ishtar ed essere. di conseguenza, entrato in contatto con veri allevatori e asrr partecipato a esposizioni cinofile.

Come è organizzato il suo allevamento?

I miei cani vivono con vite e io con loro, nel senso che effettivamente alcuni cani vivono in casa con me a rotazione non posso certamente tenere una decina di cani in casa contemporaneamente e io vivo con gli altri in quanto tutta la mia vita. a parte qualche breve momento. la passo nel mio allevamento, per lavorare o per portarli nel campo di lavoro per attività sportive o di gioco. Ho acquistato l'allevamento che possiedo da Carlo Bartolini. un esperto allevatore di Schnauzer che si è ritirato, ma che ha allestito un allevamento di tutto rispetto e che, senza nulla togliere al magnifico lavoro che lui ha fatto, oggi sto tentando di migliorare rimodernando le strutture e le possibilità di impiego. Per esempio il vecchio campo di lavoro, ormai in disuso. e un campo incolto adiacente somi stati trasformati in campi effettivi di attività sportiva ed entro la primavera prossima apriremo il campo di Agility e Obedience. in più offriremo, ai vari club di razza, la possibilità di raduni o prove di lavoro cosa che per lo Schnauzer Club Italiano è già avvenuto.

Di quanti cani è composto?

Oggi, come già detto, possiedo più di trenta cani fra Giganti e Nani e mediamente nascono sei o sette cucciolate di Giganti e tre o quattro di Nani, ma di queste ultime ne sono previste di più per il futuro.

Come sceglie le famiglie a cui affidare i suoi cuccioli?

Scegliere le famiglie non dovrebbe essere compito tnio in quanto sono le famiglie che dovrebbero scegliere il tipo di cane adatto per loro, la mia responsahilità maggiore è quella di spiegare a che tipo di cane sono di fronte e cercare di far riflettere se sono "loro" adatti allo Schnauzer. II tipo standard della mia clientela è quella che già conosce le caratteristiche della razza: non sono troppi gli estimatori e questo è un bene perché non trasforma lo Schnauzer in una razza commerciale di larga vendita, di soldi facili per allevatori estemporanei. ma con pochi scrupoli. II rovescio della medaglia è che, essendo una cane poco conosciuto o addirittura "temuto' non si raggiungono numeri sufficientemente alti per poter garantire sempre e per tutti gli allevatori una selezione diretta, ma ci si basa su selezioni effettuate da allevatori terzi senza una diretta esperienza.

Come sceglie gli accoppiamenti?

Credo elle la scelta sia la stessa per qualunque allevatore. cercare di ottenere accoppianunti fra i migliori soggetti del proprio allevamento e/o cercare soggetti significati i fra i colleghi della stessa razza. Certo che non sono scelte facili, ci si basa sulle caratteristiche che si vogliono sviluppare maggiormente fra il carattere, la bellezza o addirittura la singola peculiarità di qualche soggetto che si cerca di fissare nel proprio allevamento: spesso è una scelta basata sulla sensibilità e sull'esperienza e non sempre ci i riesce.

Dove sta andando la razza in generale?

Una prima risposta si può ottenere confrontando le fotografic di uno schnauzer del primo dopo guerra e di un soggetto di oggi: il cane è meno essenziale. ma molto più "carina". è più vestito e nasconde forse qualche difettuccio con il pelo. Ora è più corto, cioè più nel quadrato con angolature maggiori e musi stupendamente forniti di folte sopracciglia, baffi e barba: in conclusione è molto più bello ma non è più il cane da utilità e difesa di cui molti paventavano il comportamento. .

C'è differenza tra la selezione per il lavoro e quella per la bellezza? Se sì, in cosa consiste?

Doveva effettivamente sorgere spontanea la domanda che mi pone data la mia ultima frase. Infatti. la selezione di razza per lungo tempo ha seguito due direttrici diverse creando un cane da lavoro. con caratteristiche più simili al cane essenziale di cui parlavo prima. e un cane da bellezza (spesso irriso dagli addestratori per la poca determinazione di carattere e la troppa diffidenza) le cui caratteristiche principali sono maggiormente quelle morfologiche. Oggi la tendenza di molti allevatori sta portando a un ritorno al passato. si cerca infatti un bel cane con una buona propensione al lavoro. Avere un cane con queste caratteristiche potrebbe riportare lo schnauzer nei camp di attiviità sportiva in numero sufficiente a ridare lustro alla razza per le sue peculiarità specifiche e non solo per la bellezza e il temperamento. Ritrovare la tempra e la severità unite all'equilibri, che non ha mai perso in un cane la cui bellezza non puo essere messa in discussione è quindi l'obiettivo di quei molti allevatori che mano lo Schnauzer.

A che punto è l'allevamento italiano?

Abbiamo passato momenti migliori e forse non siamo tenuti molto in consider­azione dalle altre nazioni. ma se riusciremo a fare il balzo in avanti di cui parla­vo prima dovrà accadere che ci si accorga di noi non solo per quel singolo cane, ma per la globalità della qualità dell' allevamento italiano.

A chi è adatto questo cane?

Rigirerei la domanda: "Chi" è adatto a questo cane''". La famiglia tipica o la persona tipica adatta allo Schnauzer è quella standard! Non cisono famiglie non adatte. ma comportamenti non adatti. Se il proprietario di un cane sa di avere un cane e non un pelouche o uno schiavo o. ancor peggio un soggetto su cui far ricadere le proprie frustrazioni. allora è adatto allo schnauzer come a qualsiasi altro cane. Forse un barboncino o uno schnauzer nano richiedono una forza minore per frenare le intemperanze di un Gigante. tira solo se il cane non è educato o meglio solo se il proprietario del cane noti ha imparato come gestirlo. Questa è la molla grazie alla quale Carlo Bartolini ha iniziato la sua attività di allevatore. l'addestramento: quando ha acquistato il suo primo cane (per vincere il terrore che i cani gli incutevano) ha prenotato alcune lezioni di educazione cinofila per il cucciolo l'addestramento vero e proprio avviene in tempi successivi e ha imparato a gestire il proprio cane prima ancora di poterne apprezzare la compagnia: così il suo cane gli ha dato soddisfazioni e non disagi in quanto sapeva quaFera il suo ruolo e Carlo sapeva come comportarsi. Da 28 anni fa a ora il cane è cambiato. l'alimentazione è cambiata. ma il rapporto fra cane e uomo no.

Come si comporta con even­tuali altri animali di casa?

Personalmente, ito una gatti­na che non dà nessun peso alla presenza di cani per casa. credo che l'abitudine a frequentarsi sia il maggior stimolo alla convivenza: è chiaro che la curiosità di un cucciolo abbia bisogno di qualche freno. quindi una soffiata o una zampata pos­sono sempre scappare al l'inizio di un rapporto, poi. se gli animali sono equilibrati. tutto si sia­tenta.

Di cosa ha bisogno per diventare un compagno meraviglioso?

Lo schnauzer è un compagno meraviglioso, le sue necessità esisitono a prescindere. La compagnia è necessaria per lui quanto l'aria per respirare. nel senso che uno schnauzer tipico non "molla" mai il suo proprietario se non per una sgroppata sui prati o per soddisfare una curiosità o per seguire l'istinto predatorio (qui entra la questione educazione e addestramento), ma non abbandona il suo punto di riferimento. Lo spazio e il moto sono una conseguenza della compagnia, gli necessita uno sfogo, vedi passeggiata, corretta sul prato, ecc.. ma vive tranquillamente in una normale casa, intralciando il proprietario nei suoi spostamenti che vuole sempre seguire non solo con lo sguardo, limitatamente comunque allo spazio che gli si vuole concedere. Se va sul divano o se mendica cibo a tavola o se dorme sul letto e solo perché gli è stato consentito la prima volta. Sapendo esattamente qual è il suo ruolo nella famiglia e quali sono gli spazi consentiti ogni cane. pertanto anche lo schnauzer. si comporta in maniera adeguata. L'addestramento è la chiave di volta del giusto rapporto uomo/cane: molti ritengono che non sia giusto che un cane riceva punizioni per fare cose che fan piacere a noi e giungono a viziarlo ti no a non potersi sedere a loro volta sul divano perché il loro "amico" ne ha presi, possesso e non vuole esserne strattato, ntanitestandolu con ringhi e it volte morsi. I: educazione di base insegna più con gesti che con parole quale atteggiamento premia e quale no e il cane in tenerissima età impara più che con punizioni date in età superiore agli otto/dicci mesi in cui molti, quando lo fanno, portano il loro cane ad addestrare. Noti posso e non voglio dettare un corso di educazione cinofila. tra occorre che il neo proprietario se ne faccia carico e vivrà I(1/14 anni di felicità col proprio cane. II settore alimentazione richiederchhe tranali. tra un buon alimento secco. in linea di massima, soddisfa tutte le necessità di un cane e solo patologie specifiche potrebbero creare delle esigenze alimentari diverse. Per conto iniu preferisco un cibo secco di alla qualità che fornisce tutte le sostanze necessarie e, rispetto a qualità inferiori. necessità anche di quantità inferiori così che il costo di prodotti ultimi noli è di molto superiore a prodotti scarsi, ma con risultati assai migliori. Le pappe da prepararsi in casa non sono trai un alimento completo e hanno di conseguenza bisogno di integratori, mentre sono asso lutaniente da sconsigliare gli acanti di cibo umano c/o cibo preparalo con metodologia simile a quella per cibi umani: il siile. I'unlo e grassi culti sono veraniente dannosi per il cane e se a noi non costa abbreviare fa nostra vita non vrdo perché dovremmo far vivere meno e meno bene il nostro cane. :\ volle soddisfiamo noi stessi dando al cane leccurníc umane. ma il trio consiglio è di non farlo, piuttosto dare il] cane. al solo scollo di premio. ogni tanto un hiscoltino o un prodotto utnirnnido specifico: il proprietario è gratificalo della sua generosità e il cane non ne suore.

Ci sono accorgimenti particolari per la sua educazione e/o la sua gestione?

A quanto ho già dello aggiungerei solo di noti usare atteggiamenti contraddittori col cane, per esempio se il giardino (leve essere la sua casa, fino a elle non lo Ila imparato non fatelo trai entrare in casa. dovrà fermarsi sulla soglia e solo al vuslro richiamo potrà entrare: in contrapposizione se abita in casa non fatelo star fuori solo perché è sporco, se questa è [il vostra scelta adattatevi ad asciugarlo o a spazzolarlo rientrando altriinenti lui non capirà e tenderà a disubbidirvi. Perquanto riguarda la gestione della pulizia, sarà bene tenere conio della necessità di tolettarlo con stripping almeno due/tre volle l'anno e accudirlo spesso con spazzola e slanatore. L'allevatore che fornirà il cane saprà comunque consigliare il neo proprietario.

Soffre di problemi fisici particolari?

Gli Sclinauzer sono cani forti e abitano sia in casa che in giardino senza problemi. è chiaro che è comunque meglio non strippare o tosare durante i primi freddi. Per quanto riguarda la salute, porgerei maggiore attenzione alla displasia dell'anca, dove un buon allevatore dovrebbe fare azione preventiva facendo accoppiare soggetti con displasia "A" o "B", facendo effettuare un controllo radiografico da un veterinario autorizzalo all'età di 12 mesi, o, per i più scrupolosi. un esame preventivo a 6 mesi. Un'altra patologia. che comunque riguarda tutti i cani di grossa taglia, è la torsione di stomaco che porta a conseguenze mortali contro la quale consiglio due pasti al giorno e riposo dopo i pasti, ma è possibile anche una azione prevenzione chiamata "gastropessi preventiva" che richiede un intervento chirurgico. Normalmente la faccio effettuare durante l'anestesia per la radiogralia all'anca.

Articolo presente sulla rivista Mon ami n°1